Il mercato delle pergole bioclimatiche è esploso negli ultimi anni. Tanti modelli, tante promesse, prezzi molto diversi tra loro. Come orientarsi senza rimpianti?
Dopo 30 anni di installazioni nell’area bolognese abbiamo visto tutte le variabili possibili.
Ecco cosa conta davvero, e cosa spesso viene sopravvalutato.
Autoportante o addossata a parete?
La pergola autoportante sta in piedi da sola, con quattro pilastri. Non richiede un muro portante di appoggio ed è ideale per giardini e spazi aperti. L’addossata si aggancia alla parete dell’edificio ed è perfetta per terrazzi e logge: occupa meno spazio e sfrutta la struttura esistente.
Quale scegliere? Dipende dalla geometria del tuo spazio. Ne parliamo sempre durante il sopralluogo.
Lamelle fisse o orientabili?
Le lamelle orientabili motorizzate sono oggi lo standard per la fascia qualitativa medio-alta. Permettono di regolare luce e ventilazione in tempo reale, adattandosi al momento della giornata e alle condizioni meteo. Alcune versioni si aprono e chiudono automaticamente grazie ai sensori di vento e pioggia.
Le versioni con lamelle fisse esistono ancora, ma le consigliamo solo per installazioni con budget molto ridotto: nel tempo la flessibilità di quelle orientabili ripaga l’investimento iniziale.
Quanto conta il materiale?
Molto. Le strutture in alluminio verniciato a polvere resistono agli agenti atmosferici meglio di qualsiasi altro materiale. Attenzione agli spessori: una pergola che dura nel tempo ha profili con sezioni adeguate, non le versioni leggere che si trovano a prezzi stracciati online.

